Cos'è
SEGNALA
Cosa fa
Lo spazio web è volto a prevenire e contrastare i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo in tutte le loro manifestazioni, con azioni di carattere preventivo e con una strategia di attenzione e tutela nei confronti dei minori, sia nella posizione di vittime sia in quella di responsabili di illeciti.
Si privilegiano azioni di carattere formativo ed educativo in un'ottica di giustizia riparativa, coinvolgendo tutti gli attori della comunità scolastica: studenti, docenti, famiglie e personale ATA.
Accedere al servizio
Chiunque (studenti, docenti, personale ATA, genitori) venga a conoscenza di episodi di bullismo o cyberbullismo può/deve segnalarlo tramite uno dei seguenti canali:
- comunicazione verbale o scritta al docente coordinatore di classe;
- comunicazione al Referente per il bullismo e cyberbullismo;
- comunicazione al Dirigente Scolastico;
- sportello di ascolto psicologico;
- indirizzo email dedicato: [email protected] ;
- cliccando sul link: https://forms.gle/AZCHMBgpVihS4Rdv7
Cosa serve
In questo spazio web sono pubblicati:
- il regolamento per la prevenzione e il contrasto del bullismo e cyberbullismo ;
- nominativi e contatti del/i Referente/i antibullismo;
- l'indirizzo email [email protected] e le modalità di segnalazione;
- informazioni su cosa sono bullismo e cyberbullismo;
- materiali informativi per studenti, genitori e docenti;
- link utili (Polizia Postale, Garante Privacy, Telefono Azzurro, etc.);
- il volantino pubblicato in classroom.
Tempi e scadenze
Il servizio è attivo durante tutto l'anno scolastico.
Documenti
Contatti
I referenti antibullismo possono essere raggiunti alla mail [email protected]
Pancheri Marina, Mendini Sofia, Agosti Valentina
SEGNALA, ANCHE IN MANIERA ANONIMA, SCRIVENDO ALLA MAIL [email protected] OPPURE CLICCANDO SUL LINK: https://forms.gle/AZCHMBgpVihS4Rdv7
Struttura responsabile
Ulteriori informazioni
per approfondire
Bullismo: per "bullismo" si intendono l'aggressione o la molestia reiterate, da parte di una singola persona o di un gruppo di persone, in danno di un minore o di un gruppo di minori, idonee a provocare sentimenti di ansia, di timore, di isolamento o di emarginazione, attraverso atti o comportamenti vessatori, pressioni o violenze fisiche o psicologiche, istigazione al suicidio o all'autolesionismo, minacce o ricatti, furti o danneggiamenti, offese o derisione.
Cyberbullismo: per «cyberbullismo» si intende qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d'identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica, nonché la diffusione di contenuti on line aventi ad oggetto anche uno o più componenti della famiglia del minore il cui scopo intenzionale e predominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso, o la loro messa in ridicolo.
Alcuni consigli per le famiglie: Proteggere i bambini online. Crescere in un mondo digitale - a cura della commissione europea
Cosa NON è bullismo
- Un litigio occasionale: discutere o avere uno scontro una volta con un compagno non è bullismo. Può capitare a tutti di arrabbiarsi o non essere d'accordo
- Uno scherzo isolato: fare uno scherzo una volta, se non è cattivo e non si ripete nel tempo, non è bullismo
- Esclusione non intenzionale: se non inviti tutti a una festa privata o scegli alcuni compagni per un gioco, non è automaticamente bullismo (a meno che non sia fatto ripetutamente per ferire qualcuno)
- Critica costruttiva: dire a un compagno che ha sbagliato qualcosa o esprimere un'opinione diversa in modo rispettoso non è bullismo
- Conflitti tra pari: quando due persone di pari "forza" hanno un contrasto o una discussione animata
- Battute scherzose tra amici: prendersi in giro amichevolmente in un gruppo dove tutti ridono insieme e nessuno si sente male
- Non essere amici di tutti: non sei obbligato a essere amico di tutti, purché tu sia sempre rispettoso
La differenza principale
- Il bullismo si riconosce perché è:
- Ripetuto nel tempo (non un episodio isolato)
- Intenzionale (fatto apposta per ferire)
- Squilibrato (c'è differenza di potere tra chi fa e chi subisce)
Esempi di Bullismo
- Esclusione deliberata: isolare ripetutamente un compagno, non farlo sedere al banco, escluderlo dai giochi o dalle attività di gruppo
- Offese e insulti: prendere in giro qualcuno per l'aspetto fisico, il modo di vestire, i voti o le caratteristiche personali
- Minacce e intimidazioni: costringere qualcuno a fare qualcosa con la paura, sottrargli oggetti o merenda
- Aggressioni fisiche: spingere, dare schiaffi, calci o nascondere lo zaino di un compagno
- Danneggiamento: rovinare appositamente materiale scolastico, vestiti o oggetti personali
Esempi di cyberbullismo
- Messaggi offensivi: inviare insulti, minacce o commenti cattivi via chat, WhatsApp o social
- Diffusione di foto/video imbarazzanti: condividere senza permesso immagini private o ridicolizzanti di un compagno
- Esclusione online: rimuovere qualcuno dai gruppi classe o creare gruppi apposta per escluderlo
- Furto d'identità: usare l'account di qualcuno per scrivere cose offensive a suo nome
- Diffusione di voci false: spargere bugie o pettegolezzi su una persona attraverso social o chat di gruppo
- Stalking digitale: controllare ossessivamente i profili social di qualcuno o inviare messaggi insistenti non desiderati
Riassumendo:
Video prodotto anche con l'uso di AI